Risonanza Magnetica Aperta ad Alto Campo

Sono Paolo Pavone radiologo esperto di risonanza magnetica. Siamo qui a parlare di risonanza magnetica ad alto campo aperta. Si tratta di una innovazione recente della tecnologia della risonanza magnetica. Molti di voi sanno bene quanto sia difficile sottoporsi ad un esame.

Di risonanza magnetica con le apparecchiature tradizionali, che prevedono l’inserimento del paziente all’interno di un tubo molto lungo, molto stretto, dove il paziente soffre di un disagio piuttosto importante. In uno studio, che abbiamo fatto qualche anno fa,.

Scoprimmo come molti pazienti non sapevano di essere claustofobici e la risonanza magnetica diventava la causa scatenante di questa patologia. Una patologia che rende il paziente psicologicamente labile. La tecnologia è andata avanti: si è riusciti finalmente a risolvere il problema.

Che inizialmente affliggeva le risonanze magnetiche aperte. Le prime risonanze magnetiche aperte, infatti, erano delle apparecchiature molto molto deboli, che consentivano di ottenere un risultato diagnostico non del tutto valido.

Solo di recente si è riusciti a costruire apparecchiature aperte ad alto campo, quindi con la stessa capacità di apparecchiature chiuse nelle quali il paziente può ottenere un risultato diagnostico molto valido, senza avere il disagio della claustofobia,.

Che scatena invece la risonanza magnetica chiusa. Il secondo punto importante è che, essendo un apparecchiatura completamente aperta lateralmente, ha la possibilità di studiare anche pazienti molto obesi, che nell’apparecchiatura tonda,.

Quella chiusa completamente di lato, non hanno possibilità di essere esaminati. Qui all’USI abbiamo installato da poco l’apparecchiatura più efficace e più moderna che esiste da questo punto di vista, soprattutto per il fatto di essere aperta anche lateralmente.

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